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3° FORUM DELLO SPETTACOLO

by / Commenti disabilitati su 3° FORUM DELLO SPETTACOLO / 183 View / 18 novembre 2014

COMUNICATO STAMPA 15_12_2014

L’Unione Interregionale Piemonte e Valle d’Aosta organizza per venerdì 19 dicembre, dalle ore 9,30 presso il Cinema Reposi il 3° FORUM DELLO SPETTACOLO, chiamando a raccolta i Rappresentanti Istituzionali di Regione, Provincia, Città di Torino e Comuni del Piemonte, e gli operatori dello Spettacolo, imprese e lavoratori, dei vari settori (Cinema, Teatro, Danza, Musica, Spettacolo Viaggiante, Circo, Video giochi)
Nello scorso maggio si tenne un analogo Forum con numerosi politici candidati alle elezioni  regionali. A loro e ai nuovi rappresentati istituzionali che sono stati eletti o che erano già in carica, ora vogliamo chiedere cosa è stato fatto e cosa s’intende fare per le imprese, pubbliche e private, dello Spettacolo e per i loro lavoratori.
Porremo domande che emergono dalla realtà, più che mai drammatica. La vogliamo rappresentare in modo impressionista, attraverso le affermazioni dei soci, raccolte a viva voce nel corso dei nostri periodici incontri, cui diamo una parziale rappresentazione in cifre.

Gli anticipi del 2013 arriveranno entro gennaio,…. La Regione Piemonte ha destinato allo spettacolo dal Vivo poco meno di 6 mln di € nel 2013. Dal monitoraggio sin qui condotto tra i soci nessuno avrebbe al momento ottenuto un anticipo. Speriamo di sbagliarci. Temiamo di no. La Città di Torino ha invece finanziato il sistema culturale parte con risorse correnti parte con immobili. In questo modo, ad esempio all’interno del Sistema Teatro Torino,  il 50% di quanto dovuto per il 2013 è stato erogato. Il resto no.

Non si possono fare previsioni sul saldo del 2013 e sul 2014…. Così, nel 2015, ipotizzando che la metà dei contributi del 2013 possano essere erogati entro la fine dell’anno, il credito dello spettacolo dal vivo nei confronti della Regione Piemonte arriverebbe a più di 8 mln di € (l’intervento 2014 vale 5,5 mln € circa). In ordine alla Città di Torino, per molti settori sarà necessario aspettare il 31 dicembre per avere certezza dei fondi per il 2014

In dicembre era prevista la riunione coi miei partner europei, per il progetto che ha ricevuto il sostegno della Commissione Europea per la call 2013\’20…dovevamo lavorare alla prossima call…….  Non avendo ricevuto i saldi del 2013, io non so come chiudere il bilancio europeo… Il fatto di non sapere di quali fondi disporremo nel 2015, ci preclude qualsiasi Call Europea, che prevede un sostegno, a patto che gli enti locali/nazionali sostengano la quota restante. Il mondo è interconnesso e questo vale anche per lo spettacolo. Le risorse degli enti territoriali attivano finanziamenti esterni. Citata l’Europa, vale la pena ricordare che, solo per parlare del teatro, le imprese piemontesi nel 2014 hanno raccolto dal Fondo Unico dello Spettacolo 3,9 mln €.

Con l’anticipo del 2013 non copro neppure parte del fido bancario che ho aperto per affrontare il 2014… La banca mi ha tolto dal conto, dalla mattina alla sera, quanto anticipato sulla base delle lettere degli enti locali ….. Un anno di interessi bancari sui contributi del 2013 valgono 300.000 ad un tasso medio del 5%. Quanto l’intero stanziamento alla Danza in un anno.

Le imprese affrontano in condizioni limite il 2015. Lo affrontano le imprese con lo spettacolo dal vivo, con risorse calate tra il 2010 e il 2014 del 50%. Lo affrontano le imprese del settore dell’esercizio cinematografico che, pur attive sul fronte del rinnovamento tecnologico e dell’accesso ai contributi per gli investimenti dedicati alle PMI, combattono dal 2010 al 2014 contro la continua contrazione delle presenze in sala, al punto di aver proclamato nel 2012 “Lo stato di crisi del comparto”.

Un dato da cui partire nel ragionare le destinazioni di quanto sarà disponibile, a partire dai 46 mln di € destinati sia per il 2013 che per il 2014 (ma lo spettacolo dal vivo ha patito una ulteriore emorragia con un calo del 5%.)
Lo affrontano avendo presente che da ben due legislature il tema di una riforma generale dello spettacolo dal vivo, del cinema e dello spettacolo viaggiante è stato toccato, ma non risolto. Al momento si ipotizza però unicamente una nuova normativa in capo al settore dell’esercizio cinematografico senza inserirla in un discorso relativo al comparto della cultura piemontese nel suo complesso; ipotesi di legge  che, oltretutto, preoccupa molto la categoria in quanto, dalle prime indicazioni emerse, si rifarebbe a un’impostazione per la determinazione dei criteri di apertura di nuove sale basata sul piano del commercio che rischierebbe di mettere a serio rischio di chiusura molte delle imprese che già operano sul territorio in gravi difficoltà e che  rendono già oggi il Piemonte una delle regioni con il maggior numero di sale cinematografiche in Italia e Torino l’unico Capoluogo rimasto con un ampia offerta di strutture sia commerciali che di qualità.
Dimensione sociale ed economica dello spettacolo devono trovare un nuovo fondamento in regole che dichiarino il valore pubblico dello spettacolo e riconoscano la sua natura imprenditoriale.